mercoledì 7 dicembre 2011

CITTADINANZA....E ANOMALIE!

SERVE UNA LEGGE.....

Il Capo dello Stato spinge l'acceleratore
su un tasto non gradito a Lega e Pdl: "Dare
la cittadinanza italaiana a chi nasce in Italia
e figlio di stranieri".
E' un atto civile dare la cittadinanza ai nati
in Italia e provenienti da Nazioni diverse
i loro genitori.

E si sostiene ancora e si salvaguarda ancora
il diritto di sangue in base al quale solo il figlio
nato da cittadini italiani è italiano.
E così questi poveri nascituri non si sentono
mai a casa propria, ospiti solamente e spesso
sgraditi.

Apolidi dal punto di vista culturale, figli di nessuno.
Bisogna tener presente che al compimento dei 18 anni,
se senza lavoro, dovranno andarsene, altrimenti saranno
considerati clandestini con tutte le conseguenze che ne
deriveranno.

La Lega parla di cittadinanza padana. Pure questo è un
brutto segno. Con tutti gli aspetti di inciviltà e illegalità
prodotte da questa misera uscita leghista.

E' una battaglia ideologica verso i migranti e i loro
figli. Pura discriminazione o razzismo.

Calderoli annuncia barricate in Parlamento e nelle piazze
per quel vizio dello "ius sanguignis" che confonde la citta-
dinanza con l'identità, ben marcata nella legge n° 91 del 5
febbraio 1992 che mette in evidenza il "diritto di sangue",
in base al quale è italiano il figlio nato da padre italiano
o da madre italiana.

La Lega, Bossi compreso, è agguerrita su questo tema.
E' ora di finirla! Serve una legge sulla cittadinanza,
una legge puntuale e veloce per non farci allontanare
e deridere dall'Europa.

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