mercoledì 16 aprile 2014

CANTA CHE TI PASSA....

L'APICELLA'S DAY!

.....E dai che alla prossima tornata presidenziale
lo faranno Presidente della Repubblica!
E' quello che pensa,  e tanto desidera.

Napolitano, tien duro per favore!

Trattamento di favore ha subìto Berlusconi.
Un giorno da leone ai servizi sociali!

Farà l'Apicella's day! e poi, su e giù,
da Milano a Roma da martedì a giovedì,
e viceversa, presumo con biglietto di prima
classe, e gratis.

Su e giù fa DU DU!

Due pesi con due misure. Reati minori
molto più penalizzati.

D'altra parte Berlusconi è del segno della Bilancia,
e l'equilibrio è il suo punto forte! Andrà pure a votare!

Si può ben dire che è un'Italia venduta, alla deriva!

Questo è sciacallaggio giudiziario.

domenica 13 aprile 2014

IL PEGGIO DEL PEGGIO....

.......NON E' ANCORA MORTO!

E non si finisce di vergognarci nell'assistere a conflitti
politici allo scopo di raggiungere il potere.

Il Giusti, a suo tempo, affermò nel Re Travicello
la vera natura delle teste di legno: fanno chiasso,
e tranquillamente si prodigano a preparare
simboli e liste con teste di chiasso,
giusto per non dimenticare la loro origine.

Entrano, escono, parlano e sparlano,
blaterano e ripetono gli stessi errori del passato
con la convinzione di raddrizzare il sistema,
riempendolo, però, di infinite lacune.

Galimberti descrive la vergogna come un turbamento
che proviamo di fronte alla disapprovazione del nostro
stato o di un comportamento da parte degli altri.

E la disapprovazione aumenta nel rilevare che nominativi
"INCONNUS! pretendono di reggere una lista,
mettendo in gioco le loro competenze "INCONNUES".

Ma la vergogna porta anche una conseguenza
più positiva: il riconoscimento di sè, il riconoscimento
non solo come io mi vedo, ma anche come gli altri
mi vedono.

Non c'è pudore per mettersi in mostra, importante
è l'esserci trascurando i danni che possono portare
la scelta politica.

L'opinione pubblica è è uno strano animale
che vede, però, acqua che scorre sul marmo.

E la trave di legno (il Re Travicello) che galleggia nel guado,
lancia continui messaggi: accettiamo la bassa cultura,
viviamo intensamente l'incompetenza e la scarsa
abilità.

Il viaggio è lo stesso, quello già consumato da vent'anni
a questa parte!

sabato 5 aprile 2014

CAPELLI AL VENTO.....

Quando si entra nella fase più matura e creativa
della vita (la mia è vecchiaia), ti passa per il cervello
la seguente espressione, e per l'aggiunta ripetitiva:
"Non riesco più a capire cosa sta capitando
intorno a me".

Sarà crisi di età, la paura di procedere, o meglio
la cifra del nostro tempo.

Ci si rannicchia nei ricordi passati, quel piccolo
mondo antico dentro di noi che lo culliamo
con tanta nostalgia.

A questo punto rifletto, spolvero la patina di superficialità
provocata dalla stanchezza e pretendo conclusioni: tempi
incomprensibili, siamo frastornati dal cambiamento,
cervello pigro, non vogliamo comprendere.

Piccolo momdo moderno, rimasto incompiuto
dall'autore (Fogazzaro) di piccolo mondo antico.

E nel presente non intendiamo subire, vedere,
approfondire momenti attuali che non vogliamo vivere.

Il rifiuto da parte di quell'insegnante che non intende
far studiare "I promessi sposi e la Divina commedia"
alle elementari non è frutto di snobismo, futurismo,
ma frutto della complessità dei testi che richiede una tale
semplificazione da deformare il significato.

E il mio ricordo va alla mia vecchia maestra che faceva
amare la Piccola vedetta lombarda, e dipingeva Fra Cristoforo
o il Conte Ugolino con precisione, frutto di quella carica
emotiva che era presente a quel tempo. Ora non più!

Se invece si intende spiegare il Pil (Prodotto interno lordo)
oggi, si va contro perchè concetti difficili da proporre alle medie,
e non si comprende che è giusto che l'allievo possa capire
come funziona il mondo, oggi!.

Valanghe di critiche anche per tale tematica!

E' pur vero che il 90% degli italiani non sa nemmeno
cosa significhi l'acronimo.

Le ignoranze dei padri non devono ricadere sui figli
(la scuola è terreno fertile).

L'informazione è importante altrimenti come possiamo
pretendere di eleggere i politici migliori.?

Il mondo si evolve in modo vertiginoso, ed è per questo
che capire è necessario. Altrimenti lasciamo le redini
in mano ad imbroglioni, approfittatori e incompetenti.

Non dobbiamo rimpiangere il passato, e farsi nemico
il cambiamento. Al contrario.

Però occorre esserci e saperlo governare. Non dobbiamo
cadere nella ragnatela nella prossima tornata elettorale.

SE TI OPPONI TI SRADICA, SE CAVALCHI IL CAMBIAMENTO
E' COME UN MERAVIGLIOSO VERSO DI ALDA MERINI: "NESSUNO
MI PETTINA BENE COME IL VENTO".  

domenica 30 marzo 2014

MISSIVA COMUNALE N° 1

PROT. NR° 2775 del 28 marzo 2014

IMPENSABILE QUELLO CHE SUCCEDE ( E QUELLO
CHE SUCCEDERA' )  NEL VERDE PAESELLO  IN PROSSIMITA'
DEL VOTO DI MAGGIO 25.05.2014:

1) BENEDIZIONE URBI ET ORBI DELLA PISTA CICLABILE
    05/04'14 IN VIA ALBERERIA;

2) MANGIATA IN VIA CAPPELLO SEMPRE IN DATA
    05/04/2014 C/O LATTERIA MOLINETTO
    IN ANTICIPO RISPETTO AL VERO AMPLIAMENTO.
    VERAMENTE QUESTA E' UNA VERA "CANARINA",
    UTILE PER "RUBARE" VOTI!


F.TO IMPENSABILE!

N.B. In attesa del "pranzo anziani" con regalo in data 18 maggio
         "IN ANTICIPO" RISPETTO L'ANNO 2013!!!
         ALTRA RAPINA DEL SECOLO!!! 

giovedì 27 marzo 2014

CRESCITA A RISCHIO!

Crescita con i conti a rischio.

Sono due situazioni non facili da affrontare.
La prima da perseguire, e la seconda da migliorare.

Il termine "crescita" è invocato quotidianamente,
ad un patto, però, che la stabilità dei conti
non sia messa a repentaglio, il finanziamento
delle riforme rimanga fuori discussione e sostenibile,
che la pressione fiscale si può ridurre solo con riduzioni
della spesa, e poi la stabilità di bilancio è una condizione
indispensabile per lo sviluppo futuro.

Si attendono, dunque, riforme strutturali di impatto
positivo per il Paese ma anche per l'Europa.

L'effetto positivo arriva mixando azioni strutturali
con misure di impatto immediato, in attesa che le prime
vadano a regime in un orizzonte di medio periodo.

Il tutto in un clima di efficienza perchè, così lavorando,
si può vincere l'aggressione a insufficienze pubbliche
a vari livelli.

E proprio qui nasce quella valvola di debito pubblico
che politiche passate e attuali non riescono a raffreddare.

In breve è il taglio di spesa permanente che facilita la riduzione
della leva fiscale.

Anche se si prevedono altre risorse dalle privatizzazioni,
le vie della ripresa sono ancora possibili.

E poi un consiglio: " La spesa va tagliata iniziando dall'alto
per dar fiducia alle generazioni future",

E un consiglio pure al premier RENZI: "Sta affrontando
a gran velocità uno slalom speciale in cui non può permettersi
il minimo errore".

 

giovedì 20 marzo 2014

C'E' TANTA VOGLIA DI INDIPENDENZA!

C'è tanta voglia di indipendenza.

Oltre un milione le adesioni. E si sprecano le adesioni.

E' la canarina del secolo che mette in auge la bassa
cultura della fascia mediocre del popolo veneto.

Addirittura Zaia conferma che da decenni è chiesta
a viva voce.

Parole, parole, parole cantava Mina.

Ora la si risolve via web per velocizzarne l'applicazione.

E si facciamo rider dietro, anche nel Nord Est, a suo tempo
zona ricca, ora verso la deiva.

Purtroppo non siamo giunti ad una vera oppressione.

I veneti non sono un popolo oppresso da invocare
l'autodeterminazione.

C'è una Costituzione in essere e non è possibile strumentalizzare
delicati problemi internazionali per fini politici locali.

Ne parla pure il diritto internazionale, ora evocato o riscoperto
con forte entusiasmo dai partitini minori.

Peccato! I ben pensanti in tema non hanno per niente compreso
che il popolo veneto non è sotto dominazione coloniale,
segregazione razziale o occupazione straniera.

Già deputati, senatori veneti, sindaci compresi sono e sono
stati fin dall'inizio nei parlamenti, governi, comuni compresi.

La questione va risolta attraverso la Costituzione
italiana, non attraverso il diritto internazionale!

E si insiste sul modello della Catalogna, ora presente
negli orti veneti, assieme a spinaci, insalatina fresca
e altre verdurine.

SIAMO PROPRIO AL VERDE DI IDEE REALI E GENIALI! 

C'E TANTA VOGLIA DI INDIPENDENZA!

C'è tanta voglia di indipendenza! Oltre un milione le adesioni. E si sprecano adesioni. E' la canarina del secolo che mette in auge la bassa cultura della fascia mediocre del popolo veneto. Addirittura ZAIA conferma che da decenni è chiesta a viva voce. Parole, parole, parole, cantava Mina. Ora la si risolve via web per velocizzarne l'applicazione. E si facciamo rider dietro, anche nel Nord Est, a suo tempo zona ricca, ora verso la deriva. Purtroppo non siamo giunti ad una vera oppressione. I veneti non sono un popolo oppresso da invocare l'autodeterminazione. C'è una Costituzione in essere e non è possibile strumentalizzare delicati problemi internazionali per fini politici locali. Ne parla pure il diritto internazionale, ora evocato o riscoperto con forte entusiasmo dai partitini minori. Peccato! I ben pensanti in tema non hanno per niente compreso che il popolo veneto non è sotto dominazione coloniale, segregazione razziale o occupazione straniera. Già deputati, senatori veneti, sindaci compresi sono e sono stati fin dall'inizio nei parlamenti, governi, comuni compresi. La questione va risolta attrverso la Costituzione italiana, non attraverso il diritto internazionale! E si insiste sul modello della Catalogna, ora presente negli orti veneti, assieme a spinaci, insalatina fresca e altre verdurine. Siamo proprio al verde di idee reali e geniali.