domenica 24 settembre 2017

IL PINOCCHIO-ITALIA

Già pubblicato nel Gazzettino dd. 24 settembre 2017 

Collodi è sempre attuale perché ci sfornò
a suo tempo il bravo Pinocchio, un protagonista
creativo, ingegnoso che con le sue marachelle
dimostra un certo gusto a sottovalutarsi
e piangersi addosso: proprio come fanno
gli Italiani, politici compresi.

Il personaggio in esame ha una tendenza
spontanea e incontrollata a dire le bugie,
e continua a dirle, fregandosene del lungo naso
per questa sua indulgenza a mentire,
proprio come fanno i rappresentanti del popolo
con una differenza che a quest'ultimi il naso lungo
è sempre nascosto, salvo il caso della scoperta
di qualche mano nella marmellata-Italia.

Per fortuna che c'è la marmellata a scoprire
qualche rappresentante "democraticamente"
eletto!

Sempre in Pinocchio il grande Collodi
inserisce altri personaggi per coronare
situazioni attuali che il nostro tempo produce:
l'amabile Geppetto, artista e artigiano,
che presenta quella parte buona ancora
presente nel nostro sistema.

Nella storia di Collodi incontriamo pure
personaggi furbi e maliziosi come il Gatto
e la Volpe che promettono monete d'oro
nel campo dei miracoli.

In momenti di crisi ben vengano le monete
d'oro spesso appannaggio di qualche Pesce-cane
e del suo capace ventre.

Non dobbiamo dimenticare il Grillo parlante,
paziente e filosofo, che distribuisce ottimi
consigli, come fa qualche politico sulla cresta
dell'onda, insetto che ti vien la voglia di spiccicarlo
al muro per il fastidio di ascoltarlo.

E' il Pinocchio-Italia che indisturbato
tarla il sistema e produce solo negatività.
 

martedì 19 settembre 2017

L'ALBERO DEI MIRACOLI

Tra poco Pinocchio sale in cattedra
perché presidente della Commissione
di Inchiesta sul sistema bancario
e finanziario.

Giusto così, perché da presidente può
controllare il mondo bancario, vessato
da cospicui danni prodotti da leggerezze
finanziarie previste già da Collodi
nell'albero dei miracoli: "Sotterrare
una manciata di zecchini d'oro
per far crescere l'alberello italico
e mangiare monetine vere ai risparmiatori".

Marachelle e bugie sono inserite con classe
dal grande Lorenzini!

Chissà che i 20 deputati e i 20 senatori
che compongono la nuova commissione non realizzino
una boscaglia di lunghi nasi frutto di quel danno
per l'obiettivo non raggiunto causa la mancanza
di approfondimento degli errori del passato
e di rimedi per il futuro.

Calvino lamentava il fatto che il "monellaccio
vagabondo e svogliato" di Collodi era pur sempre
relegato a "classico minore", pur essendo uno dei pochi
libri di prosa che per la qualità della scrittura invita
a essere mandato a memoria parola per parola.

Stanare i bugiardi nella vita reale non è così semplice,
tanto meno oggi, inondati come siamo da fiumi di bufale
digitali e inganni finanziari in campo bancario.

lunedì 11 settembre 2017

STUPIDAGGINI E VALORI COGNITIVI

FENOMENOLOGIA  E  PRASSI  DELL'ESSERE IMBECILLI

Vi è una forte indifferenza ai valori cognitivi.

E ciò contribuisce ad aumentare lo spessore
nel campo della stupidità, imbecillità,
idiozia e fessaggine.

Tale spessore è ben presente in campo politico
(vedi no vax Lega e prossimamente il 22/10/2017)
e nei social media.

Produrre un libro sul tema consente piaceri
variegati per mettere in luce colpi
di imbecillità ovvero versione rovesciata
e assai diffusa del "colpo di genio",
così da esaltare la comunicazione contemporanea.

L'Italia viaggia a due velocità per la presenza
di questi colpi che stimolano il sistema
rendendo più semplice e simpatico
il percorso economico di ogni individuo
sottoposto a scarsi stimoli fiscali e poche
facilitazioni di sviluppo.

Se si instaura una forte fiducia sulla stabilità
futura possiamo ridurre la velocità del fenomeno
che turba i valori cognitivi e alimenta il rischio
della stupidità.

venerdì 8 settembre 2017

LA GIUSTA MISURA DELLA PRODUTTIVITA'

La produttività non si può inventare, anzi è bisognosa
di un dibattito serio per ricercare a fondo il rallentamento
strutturale della stessa che brucia la crescita mancante
nel nostro sistema.

Sono necessarie misurazioni, spostamenti strutturali
sul mercato del lavoro, e poi una potenziale scarsità
di opportunità di investimento e innovazioni
tecnologiche danneggiano la produttività che mostra
evidenti disparità di competenze tecnologiche.

Tutto ciò comporta sacrifici, e senza ulteriori costi
non possiamo catturare la crescita e pretendere
un Pil efficace che produca redditi netti utili
a supportare il soddisfacimento di bisogni umani
fondamentali.

Raggiungere obiettivi sociali è auspicabile
per il benessere umano purché si realizzi
una visione più ampia nell'allocazione delle risorse
che si presentano limitate nella società.

E poi bisogna puntare sulla valorizzazione
delle risorse più preziose rappresentate
dal capitale umano.

Reimpiegare completamente le proprie risorse
è pressoché impossibile, applicare scelte
intelligenti e mirate possono incrementare
la giusta misura della produttività.

giovedì 3 agosto 2017

NEL PAESELLO SVENTOLA BANDIERA BIANCA

SAN  MARCO  IN  POOL POSITION!

Già pubblicato nel Mattino di Padova dd. 03 Agosto 2017

Canarina del secolo in questa torrida
calura.

Il Consiglio Regionale Veneto propone per legge
l'esposizione della bandiera veneta negli edifici
pubblici.

E sanzioni pesanti per chi non la espone.

Un consiglio al governatore Zaia: "Venga
a San Pietro in Gu (Padova) a recuperare
la prima sanzione"!

Nel verde paesello leghista da mesi sventola
una "bandiera bianca" al palazzo municipale.

L'intento della sindaca Bassi  è di sventolare
ai quattro venti il simbolo della purezza.
in un paesello dove la verginità è scomparsa
vista la carenza di cultura e di innovazione già
da tempo nel limbo, giusto per dare spazio
a scarse iniziative e "nonsense", cioè prive
di valore.

Ciò sta a significare che al paesello va bene così.

La storia, come l'universo che la rappresenta,
è costituita da una parte reale e una ideale.

Come il credito che sempre appartiene alla parte
ideale mentre a quella reale appartengono il possesso
e la forza fisica.

Quest'ultima ben evidente nel verde paesello
guadense.

martedì 1 agosto 2017

LA CONNESSIONE CONTINUA E' UNA MALATTIA

E si perde la cognizione del tempo!

Affascinati dal mondo virtuale si brucia
tempo prezioso per sfuggire alla realtà
sulla piazza virtuale.

Giovani e meno giovani abusano di questi
mezzi di comunicazione per inseguire questa
forma di "addiction" che compensa mancanze
individuali.

Purtroppo è nata una nuova dipendenza
che porta i sintomi di alcol e droga.

Tempo fa, durante una lezione, ho requisito
ad un allievo un telefonino di ultimo grido.

Ho rischiato una denuncia per appropriazione
indebita.

Mi sono difeso, in sede di denuncia, dimostrando
che l'allievo ne possedeva in cartella un altro
di vecchio stampo, comunque funzionante.

E non è finita qui!

Giorni fa camminavo lungo il ciglio della strada
per una breve passeggiata.

Una signora che superava gli anta mi inforcò
in sella alla sua bici, una mountain bike ultimo
grido, a carrozzeria elettrica, e uno smartphone
di ultima generazione.

La signora nemmeno si scusò, anzi, urlando
come una belva mi disse: "Ma lei non guarda dove cammina"'?

Non mi restava che ringraziarla con una notevole
parolaccia, ben condita dalla risposta della lady in bike.

Si perde, così, la cognizione del tempo, attaccati ad uno schermo
a chattare, navigare tra siti e giocare on line.

In tal modo la cognizione del tempo scompare,
e si ricorre ad una pasticca per curare l'insonnia
e il "disorder addiction" accumulato che mina
il rendiconto scolastico e procura incidenti
stradali per l'abuso di una collezione di social
in questa connessione perenne alla rete digitale,
una protesi ben indossata da giovani e meno giovani.

A quando lo stacco?

domenica 30 luglio 2017

POLITICA E AFFARI

ARTEFICI  DEL  NOSTRO  DESTINO

Già pubblicato nel Gazzettino e nel Giornale di Vicenza.
  "Quisque faber fortunae suae".
Ciascuno è artefice della propria sorte.

Così si fa politica per fare affari, si fanno affari
per far politica.Tanto le imprese, quanto la politica,
si arrangiano per campare.

E la corruzione prospera.

Chi vince le elezioni promettendo rinnovamento
 e onestà (la dice lunga l'amico Berlusconi
in questi giorni), l'indomani è sui giornali
con qualche imputazione a carico.

Ecco perché l'azione di governo s'indebolisce
e aumenta il malessere dei cittadini.

Quando servirebbe capire le ragioni sociali
del malaffare e ad esse commisurare i rimedi.

Nascono reticoli corruttivi che operano
tra politica ed economia. Prospera, così,
il sottosviluppo.

E non c'è sviluppo senza un forte ruolo dello Stato
nei settori strategici.

Come nel settore bancario, affidato nelle mani di speculatori
che lo hanno portato sulle soglie del collasso, gestendolo
con criteri anti-economici.