venerdì 12 febbraio 2016

IL MERCATO FINANZIARIO.......

......................DEVE  CAMBIARE  ROTTA!

Bot a rendimenti sotto lo zero e obbligazioni
bancarie, buoni investimenti per le famiglie
nel passato, ora rischiose e in balia
di un bail in di prossima applicazione.

Spenti o quasi i rubinetti del credito,
gli imprenditori e i risparmiatori si trovano
disorientati e in possesso di una bussola
che non dà certezze perchè il mercato
finanziario è diventato un piccolo mondo
antico ormai fuori dai tempi, che non riesce
a fare un balzo in avanti nell'era moderna.

Anche Fogazzaro completò il suo "Piccolo
mondo antico" con successo, ma si fermò
al "Piccolo mondo moderno",  mai pubblicato.

In Italia ci sono due tesori da preservare:
i risparmi delle famiglie e togliere fragilità
al tessuto imprenditoriale, che ad un tempo
ha fatto grande il "made in Italy". Causa
un mondo finanziario da terzo mondo
sotto il profilo culturale, e che ha creato
imprese dipendenti dal credito bancario
e un risparmio ostaggio di politiche econonomiche
poco rispettose.

C'è bisogno di una svolta perchè la maggioranza
di italiani cerca sicurezza, un fai-da-te che non paga,
la diversificazione degli investimenti che non decolla,
togliendo la sicurezza al 100%.

Le imprese attendono un buon svezzamento,
attualmente in corso del biberon delle banche.

Piccoli segnali di cambiamento sono all'orizzonte,
sempre in presenza, però, di eventi sfavorevoli.

In Italia c'è bisogno di un solido humus
per far nascere una consapevolezza nuova.

In breve un mercato finanziario più efficiente
con imprese più sane e risparmiatori più consapevoli.

Sono presenti timidi segnali che, nel loro percorso,
devono migliorare la tutela del risparmio.

Questa è l'occasione unica per la creazione
di un sano mercato finanziario che possa tutelare
famiglie e imprese, per cambiare rotta ed entrare
in un mercato moderno.

venerdì 5 febbraio 2016

ATTENDIAMO UN SALTO DI QUALITA'

Pubblicato nel Gazzettino di Padova
del 6 Febbraio 2016

Per raggiungere un salto di qualità
la governance deve funzionare.

Se non funziona conviene
rivoluzionarla, e un nuovo assetto
rappresenta la garanzia della crescita,
dell'efficienza e dell'investimento.

Sono priorità che continueranno ad avere
un orizzonte di lungo periodo.

Cerchiamo di abbassare il livello di confusione,
che attualmente è alto, anche per merito
di alcuni attori presenti nel mercato.

La finanza è essenziale per la sopravvivenza
di un'economia di mercato e deve funzionare
bene, senza truffe o da altre forme di disonestà.

Se vogliamo creare ricchezza bisogna seguire
un percorso logico.

L'allocazione delle risorse deve seguire un percorso
ideale, quello verso gli usi più produttivi.

Se l'economia deve crescere, se il benessere,
almeno quello materiale, deve aumentare,
allora è necessario che le risorse - lavoro, macchine,
materie prime...- possano essere impiegate là dove
rendono di più.

E poi sfornare un prodotto appetibile a chi vuole
comprare e vendere.

Sfruttare, poi, una buona logistica, questa eroina
sconosciuta di ogni buona economia.

L'asso nella manica sta proprio nello spostare
i prodotti nei tempi previsti, in modo efficiente
e al minor costo possibile!

Questa è la marcia in più dei sistemi
economici. 

venerdì 29 gennaio 2016

LA VERITA' RITOCCATA...E LE STATUE ALL'OSCURO!

Ai piani alti è conveniente sempre sedare
le emozioni in presenza di dipinti o statue
che procurano eccesso di sensibilità.

Non è la prima volta che questo patrimonio
in possesso della bella Italia venga nascosto
per non procurare impulsi.

Accadde, pure, agli inizi di un caldo agostano
(1° agosto 2008) quando l'allora premier
Berlusconi volle in sala stampa e alle sue spalle,
copia della "Verità svelata dal tempo" del Tiepolo,
il cui originale fa bella mostra in quel di Vicenza,
a Palazzo Chiericati.

In questa occasione si decise di "Velare la verità
svelata dal tempo" perchè avere alle spalle una "tettina"
al vento provoca imbarazzo alla schiena del grande
capo.

Figurarsi per statue nude ad altezza d'uomo!

Si è pensato di sigillarle in scatoloni per non irritare
la normale suscettibilità dello sceicco iraniano
in visita ufficiale e per accordi miliardari commerciali.

Tutto a fin di bene!

Falsificare un duplicato o imballare l'arte salva
il bon ton e l'imbarazzo, perché tutto ciò crea tensione,
può confondere le idee in una sala stampa o sala
Esedra.

Alla faccia del "se vede" come predicava a suo tempo
un vecchio curato di campagna, e a svantaggio
di cotanta grazia che è bellezza statica, e in altri casi
bellezza in movimento.

Eh, s'ì! Dal vivo è meglio ammirare qualche showgirl,
ministre comprese.

Vivere per sentirne! Non ci posso credere!

E' pur vero che le cattive visioni rovinano
i buoni costumi....ma in questi ambienti si pensa
troppo, e soprattutto male.

martedì 26 gennaio 2016

RACCOLTA FIRME!

Oggi nel mercatino zonale guadense
è presente il "BANCHETTO"
della Lega che intende raccogliere 
firme contro i clandestini.

MI AUGURO POCHE FIRME
PERCHE' IL PROBLEMA
CLANDESTINI E' VISTO DALLA LEGA

SOTTO UN PROFILO DECISAMENTE
SBAGLIATO, GIUSTO PERCHE'
NON SANNO DISTINGUERE IL BENE
DAL MALE.

SOLO BUON TEMPO E ANIMO CATTIVO!

MEGLIO I FURBETTI CHE TIMBRANO
IL CARTELLINO O I CLANDESTINI IN ITALIA?

lunedì 18 gennaio 2016

LE STIME STANNO SCENDENDO!

Al ribasso voglio dire!

E la crescita è nascosta in un limbo
perché evasione e investimenti pubblici
sono la condizione per crescere.

Si aggiornano le stime di crescita,
gonfiate di ottimismo renziano.

Si sbaglia, purtroppo, per eccesso
perché le cose vanno meno bene
del previsto.

Lo dimostra chiaramente il Pil,
la cui ruggine produce bassa crescita
nello scenario dell'economia globale.

E lo si vede dal mancato decollo
dell'economia italiana.

Vogliamo un recupero?

Allora dimezziamo l'evasione con vantaggi
sul Pil e occupazione.

E' inutile strombazzare riforme se la loro mancata
applicazione non produce crescita.

Mettiamo in atto questa sfida che convinca gli investimenti
pubblici a decollare.

Non basta predicare ottimismo per far crescere
l'economia.

Ci sono nodi strutturali da aggredire,
ovvero investimenti pubblici in aree che producano
la necessaria produttività per far crescere l'occupazione.

Altrimenti si cade in una stagnazione secolare
frutto di una scarsa responsabilità di chi governa.

giovedì 31 dicembre 2015

NOTIZIE AMMINISTRATIVE.....

......DEL  VERDE  PAESELLO!

COMPLIMENTI PER IL VOSTRO ARTICOLO
PUBBLICATO  NEL NOTIZIARIO
DICEMBRE 2015

" SAN  PIETRO  IN  GU,  PAESE  CHE  SPRECA!

                             B R A V I S S I M I


                             P O L L I C E  S U !    
f.to LA BELVA DEL GUADO

sabato 19 dicembre 2015

USCIAMO DALLA CRISI?

Quesito difficile da affrontare e spiegare.
Mancano le mosse giuste per dare un calcio
alla crisi.

Non si valutano gli errori già commessi,
e dunque non si realizzano nuove regole
per vincere lo scoglio della crisi.

Sostenere un'economia globale dinamica
si può! A patto che ci sia la collaborazione di tutti
per garantire relazioni internazionali e interne
pacifiche, utili per promuovere lo sviluppo
e la sostenibilità ambientale, ben discussa
in questi ultimi giorni dell'anno 2015.

Il tutto si realizza se si applica l'arte del governo
con requisiti di eccellenza, onestà compresa.
In caso contrario i pilastri della nostra economia
globale, civiltà compresa, resteranno fragili.

Gli stessi esigono iniezioni di cemento intellettuale,
forza motrice ad alto volume, e lasciar perdere
le pacche sulle spalle per dimostrare il lavoro
effettuato.

Il lavoro ben svolto non deve essere dimostrato
e ripetuto. Se è evidente e tangibile rimane e resta
un lavoro ben realizzato a favore del sistema.

La collaborazione politica e intellettuale facilita
e migliora il grado di salute dell'economia mondiale.

Le scuole di pensiero economico attuali dovrebbero
prendere spunti dagli economisti passati perchè i fenomeni
economici girano come una ruota nel tempo, si ripresentano
e modelli economici passati possono senza dubbio ripetersi
nel tempo e nella loro applicazione.

La teoria schumpeteriana è attualissima e affascinante,
e applicabile alla crisi globale.

Joseph A. Schumpeter (1893-1950) esaltava
la "distruzione creativa" (dalla macchina da scrivere
andata in soffitta all'evento del personal computer).

E così nell'innovazione finanziaria vedeva una "creazione
distruttiva" (dai titoli azionari coperti da garanzia reale
ai titoli azionari coperti d'immateriale, gli intangibili
in breve in breve....voglio dire privi di materialità).

Fenomeno attualisimo prodotto dalle BAD BANK,
che stanno distruggendo il sistema, e che la forza
di governo tende a nascondere a danno dei risparmiatori.

La crisi attuale è prodotta proprio da spiacevoli
fenomeni non bloccati al loro apparire.

Proprio qui sta l'innovazione finanziaria e il talento
per produrre un futuro migliore.

E in questo ultimo passaggio vi invito ad essere
oculati nei vostri risparmi,  augurandovi 
un sereno Natale e un Felice Anno Nuovo
ricco di innovazione e salute!