giovedì 26 marzo 2015

UN DANNO ALLONTANARE LA PIRELLI!

Mi sorprende il passaggio di Pirelli
alla Cina. Ora mi rifiuto di comprendere.

Come si fa a liberarsi di un know how
notevole, come la Pirelli, trasferirlo
a terzi fuori confine giusto per far
morire il sistema industriale nazionale.

Si cercano riforme nuove per rilanciare
il nostro pianeta industriale, si ottiene
liquidità per investire per la crescita,
e si svende senza un minimo di riflessione.

La Pirelli non appartiene unicamente
agli azionisti, è valore per il territorio
nazionale e per i lavoratori occupati in essa,
e ci si sbarazza di una riserva naturale con tanta
facilità.

E' già capitato nel passato per altri settori industriali,
oggi tocca alla Pirelli, in futuro si vedrà.

La Cina fa promesse di rimanere in Patria,
anche se non mi convincono queste promesse
che mantengono il contenuto dell'aleatorietà.

La Pirelli è una realtà storica industriale
e nazionale, allontanarla oltre confine
significa distruggere il buon senso,
eliminare il sentimento e non amare
l'esperienza vissuta.

giovedì 12 marzo 2015

GIUSTIZIA........QUANTO SEI LENTA !

Berlusconi colpevole! Berlusconi prosciolto!
Mah!

Io non voglio colpevolizzare il caimano,
non ne sono in grado.

Certo, siamo in presenza di una giustizia
disabile, o meglio diversamente abile a fare
gli interessi dello Stato.

Non mi rendo conto del tempo sprecato
sul tema Ruby.

E' il caso di dire denaro rubato alle casse
dello Stato per difendere un prodotto
che la conta lunga in quanto a liquidità.

Quest'ultima la cerchiamo, ora, per far vincere
la crescita dopo un lungo periodo di crisi,
danno calato sulla nazione sofferente di un male
oscuro.

Stiamo vincendo con un quantitative easing senza
precedenti, e affoghiamo in una giustizia che ha prodotto
solo illiquidità e disagio culturale e politico.

Ora in questa assoluzione che rimane definitiva,
rimane pure un amaro in bocca: fiumi di parole,
assoluzione dalle accuse di concussione e prostituzione
minorile, buone intenzioni di rideterminazione della pena,
lungaggine infinita come la liquidità che scorre silenziosa
verso il mare.

Ora, chi subisce il danno? Acqua in bocca, così procuriamo
serenità al capo, privo di colpe e nefandezze.

Pensiamo ad altro, e accantoniamo in un limbo inesistente
chiacchiere, accuse, orge, pesanti giudizi, anche su Minetti
che, consigliera regionale, era l'unica che meritava l'affido.

Sentenza positiva da un verso, che blocca il piacere
di confabulare con la gola su affermazioni false
per far avvicinare le mosche al latte, o le api al miele.

mercoledì 4 marzo 2015

IL PUNTO DI EQUILIBRIO DELLA PAZIENZA

C'è un'Italia distrutta o si sta risvegliando!

E' da augurarsi che la distruzione sia creativa
come ce lo ricordava a suo tempo Schumpeter.

E se la verità è lo strumento, la rinascita è il fine.

Attendiamo una nuova ricostruzione guardando
in faccia le macerie.

Guardiamo quest'ultima con grande pazienza,
grande virtù nella società della fretta.

Ma in una società dove tutto deve essere veloce si tende,
ora, a superare la società della fretta.

Per tentare di superare questo scoglio prodotto dall'impazienza,
figlia di un desiderio che non conosce l'attesa, e che esige
una soddisfazione immediata, produciamo una corsa dissennata
contro il tempo e contro noi stessi.

In una fase di crisi attuale applichiamo un filino di pazienza,
senza cadere nell'inerzia.

In questo momento di utile pazienza si rifletta su un possibile
cambiamento che ci fa smettere di piangerci addosso.

La crisi attuale non è solo economica e finanziaria,
ma soprattutto una profonda crisi culturale che necessita
quindi di un cambiamento culturale e non di soluzioni tecniche.

Questo cambiamento culturale deve essere coltivato e,
per avere effetti reali e tangibili, necessiterà di un tempo
consistente.

La pazienza è il punto di equilibrio, la giusta via di mezzo
fra impazienza e apatia.

Chi è paziente sa coltivare i propri desideri, tradurli in idee,
per poi produrre innovazione. Ecco che in tempi troppo
rapidi e inquieti, una dose di pazienza può portare a risultati
utili per sconfiggere la crisi e far nascere un nuovo risorgimento
che la crescita da tempo aspetta.

E' l'arte migliore, un lean thinking per un futuro migliore.

domenica 1 marzo 2015

EVENTI QUOTIDIANI

Assistiamo quotidianamente ad eventi che prudono
la pelle.

Berlusconi sul filo del rasoio, causa una olgettinomania
senza limiti che fa rischiare la revoca dei benefici.

E' pur vero che chi "non rischia non rosica",
recita un vecchio saggio.

Anche Tosi sta tentando di trattenere la sua bostik-chair
a danno di Zaia, che irritato porta sconforto alla sua perfetta
capigliatura che sta perdendo lucentezza e qualche ricciolo
ovvero onda.

C'è in agguato un Salvini agguerrito che lo blocca, e tutto
il suo codazzo che lo smarca per metterlo fuori dal gioco.

Vi partecipa anche Maroni, anche se non è intenzionato
a rompere.

In campo culturale vi è rottura sul premio Monicelli
a Verdone.

Chiara Rapaccini, ex-compagna di Monicelli, insiste
su Pif, regista, autore e attore, specialista in satire
e commedia, che affronta il tema della mafia
a tutto tondo, tema che coinvolge ogni nostro ambito
geografico.

Un Temporale Rosy che invita la presidentessa
antimafia a tener duro per spezzare il fenomeno
che dilaga e distrugge il nostro sistema economico.

Deve essere rispettata la Lezione di Monicelli,
ricca di commedia umana, società e politica sofferta.

Un piccolo-grande beneficio ci viene dal segreto
bancario svizzero in de profundis.

Per fortuna che un sospiro di sollievo ce lo porta
papa Francesco nella sua intensa attività
rivoluzionaria.

Non di meno è il nuovo presidente della Repubblica
Mattarella che ama il treno e il tram nel suo viaggio
settennale carico di fiducia e semplicità.

lunedì 23 febbraio 2015

LA BUONA SCUOLA STA PARTENDO...

E' il caso di dire EVVIVA alla nuova scuola
messa in macchina dal capo del governo
on. Renzi, e aiutato da una ministra Giannini
che sta facendo le scarpe alla Gelmini
nel riordino per una nuova scuola.

Si spera che questo sia il momento buono
d decisivo per costruire una scuola densa
di cemento intellettuale che dal novecento
al terzo millennio ha realizzato promesse
e nulla più.

Non ci gasiamo per una disciplina in lingua
straniera scelta tra un ventaglio di materie.
E' una nuova proposta che produce ansia
all'allievo che non ama le lingue straniere.

Si preferisce, invece, una innovazione
che migliori le conoscenze da trasferire
all'utenza, le competenze per ora le lasciamo
ai dirigenti scolastici, che tuttora rimangono
semplici presidi immersi in una ragnatela
burocratica che accantona la meritocrazia
perchè non si vuole cambiare.

E ci si perde in cartine e cartacce perchè
da sempre si dà grande attenzione al verbale
per giustificare e nascondere gli errori commessi.

Mi auguro che la partenza di questa riforma
amplifichi quest'area fondamentale che da anni
vive in un letargo e non produce talento.

Non vogliamo piramidi sublimi o grandi edifici,
desideriamo un cambiamento accettabile e denso
di valore.

martedì 17 febbraio 2015

LA SAGGEZZA MIGLIORA IL SISTEMA

Maggioranza e opposizione al tramonto.

A parte qualche trasfugo dell'ultima ora
incapace di dire no alla sua sedia.

Abbandonarla  procura un danno
economico al soggetto che la usa.

Conviene attaccarla bene con bostik
di fine legislatura.

L'aria è inquinata pure tra la maggioranza
che tenta di portare a termine progetti
e altro, e rendere ansioso l'ex-cavaliere.

E Renzi se la gode nella sua Fenice
anche in previsione di uno stop
anticipato di legislatura.

La ripresa economica in essere viaggia
su tappe positive oliate bene da attori
economici emergenti.

Chissà che una mano santa ci aiuti a superare
la china e gli ostacoli che affliggono il  sistema,
anche se la minoranza, ora, tende a bloccare
gli stessi.

LE BUONE INTENZIONI, CONDOTTE
CON MODERAZIONE, SFIACCONO
GLI UOMINI CHE DESIDERANO IL BLACK OUT.

lunedì 9 febbraio 2015

QUANDO SI TRASCURA UN FENOMENO SOCIALE DILAGANTE!

Le slot machine macinano ancora carta
finanziaria.

E' un gioco che si prolunga dal 2007, e che
ha prodotto severi danni producendo una cerchia
ristretta di sempre più ricchi e un'ampia area
densa di povertà e malinconia.

Si è prestato interesse e predominio dell'econima
di carta, trascurando quella reale.

Proprio quest'ultima ha bruciato le regole lasciando
lo spazio ai giochi virtuali delle operazioni finanziarie.

Nonostante l'aumento delle disuguaglianze si è insistito
sull'altra sponda creando caos economico di difficile
soluzione.

E' da condannare la lentezza politica a porre rimedio,
a vantaggio del benessere in mano ad una élite occidentale.

Mancanza di stimoli, conoscenze e abilità, e spazio
a slot machine a produrre danni.

Olivetti è riuscito a mandare in soffitta la vecchia
macchina da scrivere per lasciare lo spazio alla
distruzione creativa allo scopo di creare nuovi
percorsi innovativi allo scopo di creare azzurro
intenso nel sistema.

C'è poca forza e scarsa intelligenza.

Quest'ultima è una lente per ingrandire
e vederci meglio.

E' prevalso il desiderio di utilizzare una lente
per rimpicciolire i danni, voglio dire non vederli!

Giuliano Paganin
San Pietro in Gu