lunedì 22 agosto 2016

QUANDO INVESTIRE DIVENTA UN'INCOGNITA

UN  TUTORIAL  UN  PO'  STREGONE!

IL  RISPARMIO

Le crisi finanziarie si moltiplicano in questo
mondo globalizzato.

E a complicare il problema nascono termini inglesi
come spread, bond, bail-in, tutorial, e via discorrendo.

Mi piace il termine "stregone" che non sa di Brexit,
e mi piacerebbe diventarlo nel confuso mondo
della finanza.

La statistica parla di italiani forti risparmiatori,
ma poco capaci a gestire i loro risparmi che
volatilizzano dall'oggi al domani, causa la mancanza
di conoscenze capaci di prevenire le crisi finanziarie
che il mondo bancario ha saputo sviluppare e
trasmettere alla propria clientela. Investire risparmio
diventa un'incognita, come pure l'interpretazione
del linguaggio finanziario che diventa sempre
più incomprensibile.

La nostra varietà umana, artistica e culinaria sta
soffrendo nel vasto paesaggio italico che presenta
la nostra bellezza in diversi campi, e una serie
di bruttezze nei comportamenti, nella manutenzione
e gestione del denaro.

In tal campo conviene assumere stregoni capaci
di mitigare il fenomeno che trasformi l'estetica
finanziaria in etica nei comportamenti nell'area
della finanza.

L'inventore della Zucca di Ing Direct, un certo
Cesare Casiraghi, ne è convinto.

La storia dei tutorial può fare un salto sulla cultura
finanziaria in Italia.

E, probabilmente, evitare nuovi crac.

Sì, voglio dire, un tutorial un po' stregone
con funzioni sacrali di indovino e guaritore.

domenica 14 agosto 2016

E GLI SCANDALI CONTINUANO...

IL PAESE DEI FESSI E FURBI

Non avrei mai pensato che mister Luca Claudio,
appena eletto sindaco, cadesse così in basso,
pensando alla sua grinta, alla sua voglia
di fare nel ricandidarsi.

Detto alla Prezzolini  gli italiani
si dividono in due categorie:
i furbi e fessi.

Gli scandali si moltiplicano da nord a sud,
si fermano nella capitale e ritornano
in Veneto, in zona termale dove l'acqua
tiepida è una terapia per il turismo,
però non riesce a curare gli scandali
che viaggiano nelle terme e dintorni.

Un'immagine poco edificante per la città,
e il nuovo scandalo rischia di dare ragione
a chi pensa che sarebbe da "fessi" ostinarsi
a rispettare le regole, essendo invece da "furbi"
eluderle.

Mi sa che l'uso delle risorse pubbliche
e del potere di governo si coniuga con quella
dose di consenso pubblico che premia i furbi.

E così viaggia quello slogan tipo
"l'Italia è tornata", "siamo un grande
Paese" e così via, tutti giocati su un certo
ottimismo volontaristico.

Probabilmente fa bene.

Per mantenere consenso e vanvera,
quella sedia con il buco dove i furbi
continuano a fare i furbi e i tanti che ancora
non lo sono, stanchi di sopportare certi spettacoli,
furbi rischiano di diventarlo.

martedì 9 agosto 2016

TRASFORMARE LA CRISI IN OPPORTUNITA'

L'internazionalizzazione rappresenta la chiave
dello sviluppo imprenditoriale.

E' evidente che le aziende in grado
di crescere in termini sia di volumi
sia di margini, e investire nello sviluppo
futuro sono quelle con una quota
significativa di ricavi generati all'estero,
una buona struttura finanziaria, legata
quest'ultima da un apprezzabile impatto
sociale, e un alto livello di managerializzazione.

Se l'impresa è orientata al mercato
domestico con una struttura finanziaria
e manageriale insufficiente rischia di entrare
in una spirale negativa da cui è difficile
uscire.

La tendenza a rafforzarsi in combinazione
con altre aziende permette di aumentare
le competenze distintive a livello commerciale,
operativo, industriale e organizzativo
presentandosi così più competitive verso
i mercati internazionali.

Il gioco è fatto se tutti gli investitori
hanno a disposizione informazioni
finanziarie maggiori rispetto al bilancio
aziendale, come le prospettive strategiche,
commerciali, industriali e finanziarie
delle aziende e poter discutere un piano
industriale completo ai fini delle loro scelte.

In tal modo si possono aprire nuove
prospettive future e un significativo interesse
internazionale per le eccellenze italiane
di medie e piccole dimensioni capaci
di nuova crescita a valore aggiunto.

Strada facendo le capacità manageriali
affronteranno la crisi con agibilità
trasformandola in opportunità.  

martedì 26 luglio 2016

LA BULIMIA INFORMATICA SPEGNE IL VALORE

Già pubblicato nel Gazzettino dd. 18.06.2016

Si sta esagerando sul versante
dell'utilizzo di strumenti informatici.

In particolare ne abusano i giovani
che quotidianamente sono incollati
a schermi di varie dimensioni e nuove
generazioni, che rivoluzionano le loro
vite.

Non producono più e restringono
la parte culturale in un limbo senza
vie di uscita.

Internet, whatsapp, twitter, facebook
sono sempre presenti nei loro viaggi,
in bicicletta e pure alla guida di un'automobile.

A scuola, invece, non ascoltano la lezione
e seminano sms a manetta, come molti politici
seduti sulla loro vanvera in Parlamento.

Lancio un grido di dolore perché questa bulimia
informatica allontana l'individuo dal contatto
con la realtà, bruciando giorno dopo giorno
il loro pensiero.

E spegne, pure, la comunicazione
procurando scarsi segnali nell'arte
del linguaggio scritto e orale.

Comunicare è natura, ascoltare ciò che
comunicano gli altri, così pure come lo fanno,
è cultura.

domenica 17 luglio 2016

LA FORZA DELL'INFORMAZIONE!

DEMOCRAZIA: "IL DIRITTO E IL DOVERE DI INFORMARSI"
Pubblicato nel GAZZETTINO dd. 17 luglio 2016

Si viaggia in un Paese scarso per la cultura
delle regole.

L'informazione è considerata da gran parte
della classe dirigente un male necessario,
ma simbolo di arretratezza.

Piaccia o no, le notizie sono notizie,
i fatti sono fatti, anche quando si tende
a smentire le opinioni di chi scrive.

E le inchieste sono un dovere civile,
oltre che professionale.

La democrazia si nutre di trasparenza
e confronto, di attenzione e rispetto.

Se c'è trasparenza vi è riconoscimento
del merito, concorrenza e crescita comprese.

Se, invece, viviamo nel buio perenne la regressione.

Desideriamo una società democratica che produca sempre
un'opinione pubblica avvertita e responsabile che produca
ingredienti utili per scegliere sia nelle urne che nella vita
di ogni giorno.

L'opinione pubblica, architrave di una democrazia
evoluta, deve essere composta da cittadini con spirito
critico non da sudditi che se le bevono tutte.

Le opinioni vanno rispettate. Tutte.

sabato 16 luglio 2016

LA SANITA' IN UN VICOLO CIECO!

Si apre un tassello nuovo nella Sanità
nazionale.

A parte i suoi bilanci dipinti di rosso,
il piatto piange sul versante delle prenotazioni.

Lentezza nel concedere appuntamenti, e pazienti
che rinunciano a chiedere prestazioni sanitarie
per mancanza di mezzi liquidi.

Una statistica recente parla di 11 milioni
di abbandoni, un vero disastro nel campo
della sanità.

E mi sorge una domanda: "Come mai questo
salasso da terzo mondo"?

In passato funzionava il "tutto gratuito",
ora la forza monetaria ha sposato il privato,
utile per far cassetta e avere prenotazioni
dall'oggi al domani.

Dico prenotazioni tempestive per avere
un servizio che non sposa la collettività
nel suo complesso, scordando i poveri
e proteggendo solo la fascia medio-alta.

La politica preferisce le urne e i ballottaggi
e scorda la salute, bene da tutelare sotto
ogni aspetto.

Nascere in un'epoca seria rappresenta la fortuna
per ogni individuo.

Oggi, purtroppo, per fare ci vuole talento,
e per il donare ci vuole denaro.

martedì 12 luglio 2016

SCHIAVITU' ECONOMICA CHE BLOCCA LA LIBERTA'

Aspettiamo con ansia segnali di ripresa,
ma, purtroppo, sono ancora in terapia
intensiva perché troppo fragili e bisognosi
di continui flebo per portarli al sereno.

Gli indicatori significativi (mutui, consumo,
lavoro e Pil) dal 2007 hanno avuto un lento
recupero.

Attualmente sono in sofferenza i consumi
di beni durevoli, e la scarsa significatività
si manifesta nella produttività sul versante
delle famiglie e delle imprese.

E' un sistema economico mediocre che ama
il buio per vivere in un letargo perenne senza
luce.

Economisti e analisti prevedono l'uscita dalla crisi
verso il 2020, confermata pure dal fondo monetario
internazionale nel suo recente bollettino medico.

E qui non si riesce a voltar pagina, solo aggrapparsi
ad un triduo di lunga durata pregando santi e madonne
in una rogazione chilometrica ben condita da un canto
corale.

Chissà che la domanda interna e le attività produttive
trovino beneficio dagli sforzi terapeutici e religiosi
che stiamo implementando per liberarci da questa
schiavitù economica che blocca la vera libertà
del saper fare.