domenica 20 luglio 2014

IN APPELLO....

.....E'  SECONDA  PUNTATA...1 a 0

E abbiamo un Berlusconi nuovo!

Più giovane di prima, pinpante e pieno
di iniziative che vogliono trovare
condivisione e realizzazione.

E' diventato il premier dei premier,
spumeggiante e ricco di bollicine
per festeggiare la brutta esperienza
vissuta.

La prima puntata è in sofferenza,
non sa a chi chiedere i danni per il male
commesso, causa la certezza del diritto
ingiustamente applicata.

Grave pure questo!

Intanto l'ex cavaliere accarezza Renzi,
fa le moine ad Alfano, altri centristi,
invece, si stanno inginocchiando da lontano
per cancellare i Casini prodotti e chiedere
aiuti per il futuro, salvo mister Fini
che con la sua finezza linguistica promette
ancora qualche pallottola futura.

Non ama il capo!

Non importa! Prosecco per tutti.
Importante tenere a bada le sue svolazzanti
deputate che ineggiano più che mai al loro leader.

Più leader di prima.

Chi vivrà, vedrà! E la Cassazione deciderà.

giovedì 17 luglio 2014

MANCANO RISPOSTE.....!

Cala l'entusiasmo quando diminuisce
la produzione industriale (- 1,2%),
e la ripresa si presenta per niente
travolgente.

E si pretende lo sviluppo in sincronia
con il rigore, e il concreto e/o tangibile
di forza non decolla.

Si parla di rifinanziamento delle banche
da parte della Bce, giusto per sostenere
le imprese.

Ossigeno che circola e nulla più.
Idea già passata al futuro e a svantaggio
della stagnazione dei prezzi.

Gli operatori economici sono fortemente
prudenti perché alle promesse fatte non arrivano
aiuti concreti.

E il cuneo fiscale dove lo mandiamo?

Altre riforme sono in stallo, e gli emendamenti
si moltiplicano a dismisura in un Governo
che tentenna, nonostante la velocità imposta
dal premier.

La povertà, invece, è in aumento e ben certificata.
Senza certificazione è il denaro pubblico che scivola
via su proposte clientelari.

Al danno la beffa di un'Italia alla deriva
che sta perdendo tempo prezioso.

Mistero buffo!

sabato 12 luglio 2014

E SCOMODIAMO PURE IL PAPA!

Lunghi discorsi, spesso inconcludenti, prolissi al massimo
e noiosi. La politica giovane (Renzi) sta giocando su ogni
fronte, anche fuori confine, per trascurare risultati,
consensi compresi.

E la crisi rimane, non si allontana, e si insiste
sulla riforma del Senato (sembra in porto), 
sulla Giustizia, sulla Riforma elettorale,
e via discorrendo.

Quisquilie politiche che coinvolgono per non far
pensare e riflettere, e ci distraggono dalla triste
realtà.

Il nostro premier esalta le idee, e manda i limiti
a riposare in un limbo ora inesistente.

Si esaltano, pure, le riforme strutturali per incentivare
la crescita. Chi, invece, invoca l'espansione
e la sussidiarietà, come tuona l'Unione europea.

Quale strada percorrere a queste alternative,
dove il rigore è d'obbligo per un patto di stabilità
firmato a suo tempo e da applicare con rigidità
per ottenere crescita?

E intanto il Paese (28) vanga il suo campicello 
per mantenere in auge la propria sovranità.

Per grazia ricevuta è arrivato Papa Francesco
che, abitante in un piccolo paesello di nome
Santa Marta, tuona contro questa grande
confusione prodotta dall'uomo che da peccatore
è diventato corruttore incallito.

Non trascura, poi, i sepolcri imbiancati,
e la classe dirigente che si è allontanata
dal popolo per coltivare le proprie cose.

Purtroppo si scorda la "questione morale",
e si lascia l'Italia in una grave difficoltà
economica e finanziaria.

C'è il sopravvento di una politica malata
che non guarda l'alto grado di disoccupazione,
l'enorme debito pubblico, il dilagare di sofferenze
tra le imprese, famiglie comprese.

Si preferisce l'ottimismo di maniera nel lancio
di idee che guizzano come virgole nel grande
mare di problemi e di futuro incerto.

A questo punto Papa Francesco dovrà celebrare
un'altra messa per mettere ordine e far accendere
quel mulinello di nervi che porti tranquillità,
destrezza operativa, ed esalti la "questione morale"
in tutte le sue dimensioni.

O VOGLIAMO RAGGIUNGERE IL BARATRO,
RICCO DI VIZI E MISERIA!

"COME IL RAGNO, CREDENDO DI TROVARE
REQUIE NELLA BUCA DELLA CHIAVE,
RAGGIUNGE, INVECE,  LA PACE DEI SENSI.

lunedì 7 luglio 2014

E' IBRIDA LA GIUNTA DEL PAESELLO!

LEGGO  DAL SOLE  24 ORE  DEL 7.07.2014

DA L'ESPERTO nr. 26/2315/pag. 911

DOMANDA: Può un sindaco. dopo due mandati in un 
Comune di 900 abitanti, candidarsi a sindaco per un terzo
mandato? Quale legge lo consente?

RISPOSTA: Recentemente il legislatore, in occasione
dell'approvazione della legge che concerne "Disposizioni
sulle città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e sulle
fusioni dei Comuni"(disegno di legge Del Rio ora legge n. 56
del 7 aprile 2014) ha stabilito che nei Comuni con popolazione
fino a 3mila abitanti non si applicano le disposizioni relative all'obbligo
della non rielezione al compimento del secondo mandato
(articolo 51, comma 2 e 3 Tuel).

Per essi infatti infatti è consentito l'espletamento di un ulteriore
di un ulteriore terzo mandato consecutivo (articolo 1, comma 138)

Correlativamente, il legislatore ha altresì vincolato 
tali Comuni a rispettare obblgatoriamente la rappresentazione
dei due sessi in giunta nella misura non inferiore ai 40%,
con arrotondamento aritmetico (in pratica, essendo previsti
un numero massimo di due assessori, si tratta di relalizzare
un rapporto di uno a uno tra i due sessi, in presenza dell'opzione
statutaria prevista nel numero massimo).

f,to Giorgio Lovili

__________
P.S. Allora in non capisco un cazzo! O San Pietro in Gu gode
di una legislazione personalizzata, o in giunta è sufficiente
il sindaco Bassi con il sesso che vale 2 donne (sindaco e assessora
donna). Dico male?

mercoledì 2 luglio 2014

SI CERCA TUTELA....

CON IL BENESTARE  DEL PD, FI, E LEGA (in particolare)

Sorpresa mattutina, da aggiungere
alle altre canarine del secolo!

E così rientra dalla finestra
ciò che il ddl buttò fuori dalla porta.

Ovvero l'immunità parlamentare per senatori
e deputati, quale condizione di favore per eventuali
procedimenti penali a loro carico.

Che può diventare impunità per rendere lor signori
esenti da pena.

Bella questa! Esentare gli eletti nei pascoli del cielo
a condanna penale per giusta pena.

E condannano per direttissima l'individuo che si appropria
ingiustamente al supermercato di una pagnotta di pane
per sfamare i propri figli.

A questo punto conviene inserire nel procedimento
di revisione del Titolo l'incolumità che a mezzo
mazzetta pubblica o privata si possa mantenere
incolume il proprio nome.

SILENZIO E ACQUA IN BOCCA.

E' pur vero che in epoca di mazzette si spreca
tempo a reintrodurre l'immunità che diventa,
poi, impumità assicurata.

domenica 29 giugno 2014

MUSICA TROPPO ALTA! EVVIVA

FINITO IL CALCETTO NEL PAESELLO!

L'Amministrazione comunale, tramite il vigile,

ha invitato i giovani, tramite la parrocchia,

di abbassare la musica durante il calcetto

per non disturbare le famiglie!

       BEH, LE FAMIGLIE PER NON ESSERE

DISTURBATE POSSONO ANDARE IN VACANZA,

INCENTIVANDO COSI' I CONSUMI!

       L'AMMINISTRAZIONE, COMUNQUE,

HA  ESAGERATO.

       E' L'UNICO SFOGO ANNUALE PER I GIOVANI

DEL VERDE PAESELLO!

       PER IL RESTO E' "MERDA"!

martedì 24 giugno 2014

PINOCCHIO E' ATTUALE !

Pinocchio esiste ancora!

E' il nostro Paese, L'Italia.

Metafora non offensiva, anzi dico azzeccata.
E' un personaggio simpatico, unico, che ha
incantato il mondo intero.

Pinocchio è protagonista, creativo, ingegnoso,
che si fa pure amare per le sue marachelle.

Sa insegnare senza dimostrarlo, sa piangersi addosso:
proprio come fanno gli italiani. Ha una tendenza forte
a dir bugie, ne è prova l'allungarsi del suo naso,
proprio come fanno i protagonisti della nostra politica.

E poi sa mentire, indulgenza non estranea ai nostri
costumi, con la sola differenza che il naso lungo
dei nostri politici spesso tarda a venire.

Si trovano nei guai, ma come Pinocchio, riescono
a cavarsela egregiamente. 

Pinocchio è una figura simbolo.

Papà Geppetto ama l'avventura, e ti fabbrica
il suo Pinocchio, che, appena in grado di muoversi.
e desideroso di libertà, si mette in politica,
scappa a Roma per potersi arrangiare.

Non ama l'abbecedario, ma riesce a prendere
la patente per realizzare la tangente.

Incontra personaggi furbi e maliziosi, il Gatto
e la Volpe, artisti nel promettere monete d'oro
nel Campo dei miracoli. Anche in questi personaggi
la nostra Italia ha non poca esperienza.

A calmare, a volte, l'animo dei nostri rappresentanti,
interviene in aiuto la Fata turchina che con la sua bacchetta
magica li rilassa a manetta.

Anche il Grillo fa la sua parte. Parlante, filosofo
e paziente distribuisce ottimi consigli a Pinocchio.

Sono insopportabili prediche per il povero burattino,
che te lo spiccica al muro per fargli vendetta.

Ho realizzato un quadro, e lo chiamo Pinocchio-Italia,
che racchiude l'epoca presente che desidera una svolta
morale per mettere in ordine ciò che non vale.

SCUSATE, DIMENTICAVO: Ciò vale anche a livello
locale!