giovedì 14 giugno 2018

L'INCERTEZZA E' IN CALENDARIO SUL PIANETA ITALIA

Iniziata la nuova legislatura, cominciano
i guai!

Il ministro dell'Interno, on. Salvini, è salito
sul podio e fa la voce grossa contro i migranti
che in Aquarius cercano di toccare le coste
italiane.

Niente da fare, non li vuole, così la Spagna tende
loro una mano.

Salvini è convinto del fatto suo e sdrammatizza
i rischi di instabilità politica del Paese e ricorda
che serietà, sobrietà e competenza sono le chiavi
per affrontare i problemi.

Mi sa che l'Italia sta entrando in una nebulosa
politica che può provocare rotture notevoli
all'interno del Paese e fuori confine.

Sono certo che quanto accaduto non è una nuvola
di passaggio ma una vera tempesta che provocherà
conseguenze di notevole portata.

Salvini ha sempre tuonato contro i migranti,
è l'unico problema da lui conosciuto perché
perché per il resto la sua competenza è relegata
in un limbo confuso e decisamente vago.

E' pur vero che le grandi passioni del capo sono
malattie senza possibilità di guarigione, poiché
è proprio ciò che potrebbe guarirle a renderle
ancora più pericolose.

E così l'ascensore sociale è bloccato di carica umana.

venerdì 8 giugno 2018

NUOVA LEGISLATURA AL VIA!

Ottenuta la fiducia al Senato si passa
alla Camera per un'ulteriore conferma.

Un bis notevole!

"Tempo al tempo maturano le nespole"
oppure "sotto la paglia", recita un vecchio
detto, e chissà che la nuova legislatura porti
buono per la felicità del Paese.

Tante e troppe cose sono da fare
e qualche peccatuccio da cancellare.

In particolare in area economica dove
permangono vizi capitali di notevole
dimensione il cui numero ammonta
a sette.

Sono le piaghe del sistema e nell'ordine:
l'evasione fiscale, la corruzione, l'enorme
burocrazia, la giustizia troppo a rilento,
il crollo demografico, il divario tra nord
e sud, e poi questa difficoltà e odio
verso l'euro.

Per trattare queste piaghe minimo nasce
un trattato denso di idee che possono rovesciare
il sistema come un calzino allo scopo di procurare
crescita, benessere e capitale sociale.

Quest'ultimo è il trampolino di lancio per far ricco
il Paese che a tutt'oggi ne è parecchio privo.

Vincere questi peccati conduce a quel successo
che fa maturare quell'educazione civile che è terapia
efficace per un capitale sociale di rispetto.

Auguro al nuovo governo, Parlamento compreso,
buon lavoro in un clima di rispetto delle regole
ed educazione convincente e piacevole.

venerdì 1 giugno 2018

CAMBIARE SI PUO' !

Road map per il governo, ora in mano a Mattarella!
Il passaggio a Cottarelli e ora definitivamente
a Conte.

I due vincitori in data 4 marzo 2010 hanno
costruito un castello di sabbia la cui solidità
è stata frantumata dalla bacchetta magica
del presidente Mattarella che in mezzo secondo
ha distrutto 40 pagine del duro lavoro del M5S
e Lega, ministri compresi.

Gli articoli 92-95 della Costituzione
parlano chiaro e attribuiscono prerogative
e veti al capo dello Stato, in barba all'articolo 90
tanto caro a Di Maio, Meloni compresa.

Nulla contro Giuseppe Conte che Casaleggio
junior lo mette sul piatto d'argento per serietà
e professionalità.

Notte insonne, invece, per Salvini sicuro 
per gli Interni, mentre si deve accontentare
di aria pura solo all'Esterno.

Cottarelli è in pole position, scelta già
maturata da qualche giorno e ora, nomina
già definita per un invito al Quirinale.

Come cambiano le cose velocemente
in un attino fuggente, ma già previste
in una pellicola da film di prossima 
uscita.

Leghisti e pentastellati in verde e giallo,
non ingoiano il rospo e proclamano vendetta
per il danno subito.

Spostano Savona, confermano Conte,
chiamano all'Economia il prof. Tria, esperto
in Educazione fisica, perché insegnante,
e raggiungono il Capo dello Stato
per il nuovo governo che oggi 1° giungno
i ministri giurano fedeltà alla Repubblica.

Cottarelli ringrazia, Conte ringrazia pure,
e la pellicola da film prevista è da buttare
alle ortiche.

CONTE A CAPO DEL GOVERNO,
e SALVINI IN COPPIA CON DI MAIO
VICE.

DUE PADRONI AL GOVERNO......
COME UNA VECCHIA COMMEDIA DI GOLDONI!

mercoledì 30 maggio 2018

LAVORO E TECNOLOGIA. SI AUSPICA UN NUOVO SCENARIO

Rivoluzione epocale, e gentile
con questo ipotetico governo.

Lo dice Di Maio con una tale sicurezza
e pretesa del ministero dello Sviluppo
economico, Lavoro compreso.

E così al prossimo ministro voglio proporre
qualche idea sul tema "lavoro" nella speranza
che ne faccia tesoro.

E così nuovi strumenti economici stanno
procurando forti disguidi al settore lavoro.

Quest'ultimo rappresenta una leva particolare
che mette a rischio la domanda e l'offerta di lavoro.

La domanda, zeppa di precarietà e unità alla ricerca
di lavoro, trova il suo scoglio nella tecnologia.

La tecnologia fa paura perché distrugge più posti
di lavoro di quanti ne crei o la certezza del contrario,
le conseguenze, le possibili soluzioni.

Si studiano queste domande in convegni e tavole
rotonde allo scopo di produrre soluzioni per mettere
in equilibrio la domanda e l'offerta di lavoro.

E' un problema strategico perché l'impatto del progresso
tecnologico sulla distribuzione del reddito dipenderà
in gran parte da come sarà distribuita fra la popolazione
la proprietà delle nuove tecnologie.

Così in aggiunta i robot possono liberare tempo libero
per l'uomo e arricchire chi li possiede, mentre rischiano
di impoverire chi non riesce più a trovare lavoro
perché i macchinari hanno reso le sue competenze
obsolete.

Viviamo un'epoca in cui si fatica a fermarsi a riflettere
perché il desiderio di una fotografia precisa e reale
ci convince a pensare e produrre idee nuove per capire
cosa la tecnologia toglie e aggiunge al lavoro.

Necessaria e opportuna è una riflessione, anche filosofica,
sulla parola "lavoro" abbinata al binomio dovere/diritto,
per ben comprendere se la tecnologia è uno strumento
al servizio di chi e di che cosa.

Guardiamo al futuro e cerchiamo di scoprire se effettivamente
la tecnologia sia in grado di creare nuove prospettive
per l'occupazione.

E' un tema complesso che racchiude una sfida davvero
decisiva anche per la politica che in campagna elettorale
ha inserito programmi, come primo punto, la tutela e l'offerta
di lavoro.

AUGURO  AL  PROSSIMO MINISTRO DEL  LAVORO,
BUON LAVORO!
   

domenica 27 maggio 2018

SCONFORTO E LIBERTA'

Sconforto e libertà nell'attesa di un nuovo
governo!

Le cause dello sconforto sono molteplici.

Si possono definire violenze che bruciano
le nostre speranze.

Si manifestano quando un nostro progetto
coltivato per anni va in rovina, oppure quando
gli amici ti tradiscono, quando una persona
amata si ammala.

In queste circostanze perdiamo le forze
in questa lotta, dibattito o protesta perdendo,
dunque, fiducia e ottimismo.

Mai cadere in questo profondo burrone!

Conviene tenere l'arma in pugno come hanno fatto
i Romani a Sagunto e gli ebrei a Masada.

Lo sconforto deve essere solo un segnale,
un avvertimento per cambiare rotta, e proseguire
un percorso nuovo che si chiama "libertà".

Se ci distacchiamo dalle cose, se superiamo
l'amarezza della rinuncia, se diventiamo capaci
di agire non per noi stessi ma per gli altri
diventiamo più liberi.

Lo sconforto deve essere solo un punto di partenza, un aiuto
per rinunciare a qualcuna delle nostre pretese, e imparare
a vivere in modo essenziale.

Anche lo sconforto politico attuale deve essere superato.

Basta entrare in quella cabina di regia che si chiama
libertà per aiutarci a diventare più liberi.

E il miglior governo è quello che ci insegna
a governarci da soli.

martedì 22 maggio 2018

I PROCESSI EDUCATIVI NON GARANTISCONO UNA SANA DEMOCRAZIA

LENTE  D'INGRANDIMENTO  PUNTATA  SULLA  SCUOLA.

In essa accade di tutto, e ora bisogna
chiedersi se il nostro sistema scolastico
funziona!

Più che educativo presenta a macchia di leopardo
forme diseducative che producono ignoranza
anziché istruzione, incultura anziché cultura.

E la fragilità è evidente se analizziamo forme
di bullismo che scatenano preoccupazione
e declino nel mondo della scuola.

Colpa di chi?

Della scuola, del corpo insegnante, o delle famiglie
che si nascondono dietro un paravento e pretendono
dalla scuola ogni forma educativa..

Facile è addossare alla scuola ogni forma di educazione
e responsabilità.

La classe politica propone una "toppa", la Buona Scuola,
in un clima di forte lassismo e senza proporre rimedi.

Si naviga tra sapere culturale, sapere pratico, e sapere
che è il prodotto della decadenza dei sistemi educativi
(mancanza di conoscenze e competenze).

Purtroppo si pretende che l'utenza scolastica sia educata
in un ambiente non violento e sicuro, con un corpo insegnante
idoneo nel proprio lavoro senza finire nel tritacarne mediatico
di qualche social e nel mirino del bullo di turno.

Si invoca la videosorveglianza per delegare all'occhio
elettronico le responsabilità che sono proprie di altri soggerri
(famiglie e docenti).

Troppo facile pensare a questo!

La vigilanza permanente non procura risultati.

Solo la leva dell'educazione risolve il problema,
coinvolgendo docenti, genitori e studenti in percorsi
formativi ed educativi utili per frenare questo fenomeno.

Le scorciatoie finora applicate sono destinate a finire
nel nulla o per procurare qualche titolo nelle pagine
dei giornali..

martedì 15 maggio 2018

ANALISI SU RISCHI E VIRTU' DELLE FAMIGLIE ITALIANE

PIU'  RISCHI  E  VIRTU'  NELLE  FAMIGLIE
ITALIANE?

Il primo semestre 2018 sta volgendo al termine.

Conviene partire dalle virtù visto che il Rapporto
sulla stabilità finanziaria 2018 rileva segnali
incoraggianti per i risparmiatori italiani.

Nel contempo permangono rischi su crescita
e tenuta dei mercati.

Se la situazione finanziaria delle famiglie
si presenta solida, la mancata crescita e tenuta
dei mercati scoraggiano la virtù precedente.

I tassi sui mutui sono silenziosi, o meglio al ribasso,
i finanziamenti dello scorso anno sono stati rinegoziati
per il 6%, e si punta sul tasso fisso sui mutui,
meno esposti al rischio tassi

Altra virtù consolidata e che porta tranquillità
nel mondo famigliare.

Sul fronte dei consumi lo scenario è in miglioramento
grazie ai bassi tassi di interesse e alla crescita
del reddito disponibile che agevolano la minore difficoltà
a ripagare i debiti per le famiglie italiane.

Anche i bilanci delle famiglie sono oggi più solidi,
presentano attività finanziarie poco rischiose e facilmente
liquidabili.

Si preferiscono i depositi e il risparmio gestito,
si glissa via, invece, sulle obbligazioni
finanziarie per le note esperienze negative vissute
e subite dai risparmiatori nel recente passato.

Si viaggia, comunque, in un clima poco sereno perché
l'incertezza naviga ovunque spingendo i risparmiatori
a prestare molta attenzione.

I danni causati da alcune banche hanno lasciato 
una notevole crosta sulle spalle dei risparmiatori,
un'ipoteca non più rimediabile.