martedì 20 settembre 2016

LE OFFESE A CIAMPI

UNO  COME  SALVINI  NON  PUO'  GOVERNARE!

Già pubblicato nel Gazzettino e Mattino
di Padova dd. 18 Settembre 2016

RIPUBBLICATO NEL MATTINO DI PADOVA
DD. 21 Settembre 2016

Definire malvage le affermazioni di Salvini
contro l'ex Presidente della Repubblica
è decisamente riduttivo.

Ormai non stupisce più.

Già al Parlamento europeo aveva offeso
l'allora ex senatore a vita Ciampi.

Preoccupa, invece, la mancanza di una decisione
definitiva di metterlo per sempre alla porta.

Nuoce al sistema sotto ogni profilo,
e coinvolge sindaci e suoi fedeli
a seguirlo nel suo percorso.

Ogni giorno si muove in modo
inconsapevole e ferisce le istituzioni
e uomini al governo perché non lo condividono.

Vuole essere un giustiziere, regnare e godere
del suo verde campicello.

Se lo tenga pure!

Non può governare perché non ha le idee
chiare per comandare.

Salvini può vivere solo con i suoi simili,
o forse no, perché col tempo
detesta qualcuno che sia uguale a lui.  


sabato 17 settembre 2016

SAN PIETRO IN GU: I PROFUGHI E LA SINDACA

Pubblicato nel Gazzettino di Padova 
dd. 17 Settembre 2016

A San Pietro in Gu viviamo una vera sommossa.

La presenza di extracomunitari all'albergo Ca' Bianca
ha scatenato le ire della sindaca Gabriella Bassi.

Non ne vuole sapere nonostante la regolarizzazione
dei 36 profughi da parte del prefetto di Padova.

E' guerra tra prefetto e sindaca.

Un blitz del primo cittadino recente,
e a vuoto, ha fatto imbestialire il prefetto
perché la presenza di profughi nel verde paesello
è regolata da lui stesso, il sindaco dei sindaci.

Viviamo nella cultura del nemico, in tempi
cupi: cosa c'è di meglio dell'entusiasmo di vivere
per ribaltare la situazione?

Impariamo a conoscere le emozioni e la gioia
di vivere.

Se riuscissimo a vivere tutte le nostre emozioni
come strumento di conoscenza, avremmo un rapporto
diverso con le stagioni della vita.

Se ti opponi al cambiamento, questo ti sradica.

Se cavalchi il cambiamento è come un meraviglioso
verso di Alda Merini:" Nessuno mi pettina bene
come il vento".

Non è il caso della sindaca Bassi, perché
il suo look mostra con evidenza i suoi capelli
tagliati a zero.

martedì 13 settembre 2016

E' UNA TAGLIATA CHE PROFUMA POCO!

E' irrequieto l'uomo, il premier voglio dire!

Tra referendum e altro sta tentando
di strappare consensi, e promette
la riduzione del carico fiscale,
già più volte promesso, e altro.

Ottima idea, ma non si rende conto
che in tal senso fischia la pentola
a pressione del debito pubblico
(2.248 miliardi di euro)?

E' una manovra, che pur vantaggiosa
per imprese e cittadini non porta vantaggi.

L'abbattimento delle tasse senza dubbio
reca danno ai servizi, in primis l'area della sanità
che inventerà nuovi ticket a carico dell'utenza,
già strozzata da altri pesi fiscali.

Caro amico non fai cenno all'evasione
e ai furbetti delle mazzette, alcuni già in carcere
a spese dello Stato.

La tagliata promessa profuma poco anche
se presenta i suoi vantaggi ad un patto, però,
se si limitano gli sprechi e si dà impulso
agli investimenti.

Questa è crescita e innovazione, e ciò procura
futuro a chi sta cercando occupazione.

Se non si apre l'occhio, Mariagiovanna
continua a dormire e non pensa ai continui
deficit che stanno strangolando il nostro
pur povero sistema.

mercoledì 7 settembre 2016

SCUOLA, TALENTO E CELLULARE

Già pubblicato nei Quotidiani

Manca una strategia globale nel mondo
della Buona Scuola. Per migliorarla,
voglio dire.

Si fa di tutto nelle aule tranne spingere
gli studenti a coltivare la propria cultura.

Si preferisce questa pratica a dir poco
"borbonica", perché gli insegnanti non
studiano, perché non viene loro richiesto,
perché sono persi dalle attività che vengono
loro imposte, regole ben registrate in dischetti
che evitano tunnel carpali ai docenti.

Utilizzo di minor carta e più velocità
a registrare.

E non studiano, così, gli studenti.

Studiare significa andare a scuola,
avere una possibile istruzione, conseguire
un titolo, o un lavoro, spesso poco spendibile
nel vasto mercato dell'occupazione.

Si evita, così, di stare sui libri.

I genitori, invece, pretendono solo un curriculum
d'eccellenza per i loro figli, e libertà assoluta
in attività sportive, musicali, ricreative che
non richiedono sudore e costrizione.

Un libro viene letto senza il piacere di approfondire,
di conoscere, evitando così l'impegno e la dedizione.

Perde, così, di valore il sapere tanto messo
in auge da Socrate per la nobile e grata
fatica dell'apprendimento, che procura un bagaglio
culturale che può diventare "talento".

Oggi si tende alla esternalizzazione della memoria,
perché si amano le informazioni sulla rete, facili
da fotografare e a produrre ricerche o tesine
non d'autore.

Sfumano, così, il piacere della lettura
e della riflessione.

Nasce un tempo improduttivo che non ama
il sapere per il sapere, così la dimenticanza
prende piede e cancella la passione
per la cultura.

Spegnere il cellulare o quant'altro
diventerebbe il gesto più rivoluzionario
che possiamo compiere.

Non è imprudenza, è una via normale
per trovare una via d'uscita.

venerdì 2 settembre 2016

PROFUGHI A SAN PIETRO IN GU

Già inviato a tutti i quotidiani.

Leggo con piacere alla pagina XVII
del Vs/quotidiano (Il Gazzettino)
del 02 settembre ciò che il Prefetto
di Padova ha deciso nell'assegnare
al verde paesello di San Pietro in Gu
36 profughi nell'ex albergo Ca' Bianca.

36 è un numero al limite assegnato 
alla vecchia maturità.

Io sono per i 360°, un numero
eccezionale per far infuriare
la sindaca leghista al massimo.

Con il perfetto rispetto per profughi
e terremotati questa è una goccia
valida per sedare l'animo della nostra
amministratrice.

Sventola bandiera bianca nel poggiolo della Casa
comunale in sostituzione del tricolore italiano.

Chissà che il buon vento modifichi
l'amministrazione in essere,
in attesa che il sereno prevalga e sostituisca
quel grigiore intenso presente in questa
comunità alla deriva da anni e sotto ogni
profilo.

NESSUN COMUNE PUO' RESISTERE,
ARMATO, SULLA DIFENSIVA.

mercoledì 31 agosto 2016

MAZZETTE: UN VIZIETTO NAZIONALE

Già pubblicato nel Mattino di Padova,
Il Giornale di Vicenza e il Gazzettino.

La Brexit italiana travolge il sistema.

Corruzione, mazzette, tangenti ed evasione
scivolano qua e là in particolare in zone
alte dove l'esempio della correttezza
è sempre in vacanza.

Possiamo predicare, scrivere fiumi
di parole, ma la tecnica del vizietto
è sempre presente a turbare la tranquillità
del paesello italico.

E' un film già visto nel passato,
piacevole da rivedere ma disgustoso
oggi da gustare.

Emorragie di denaro sono a vantaggio
di persone prive di meticolosa diligenza
nell'adempimento del proprio dovere,
e che applicano nel loro lavoro quell'unità
di misura del peso chiamata "scrupolo"
corrispondente alla ventiquattresima parte
dell'oncia.

Un peso irrisorio e modesto che cala
nelle tasche senza scrupolo, e che
nel tempo procura una falla, piccola
dispersione nel mare della corruzione
globale.

Non ci salviamo più da questo enigma
di difficile soluzione.

E' un simbolo oscuro che viaggia
sempre nel nostro modello economico
e coinvolge persone di potere che indossano
quella maschera che nasconde la finzione
o atteggiamento ipocrita.

Giù la maschera, dunque, per una sana
pulizia del sistema.

lunedì 22 agosto 2016

QUANDO INVESTIRE DIVENTA UN'INCOGNITA

UN  TUTORIAL  UN  PO'  STREGONE!

IL  RISPARMIO

Le crisi finanziarie si moltiplicano in questo
mondo globalizzato.

E a complicare il problema nascono termini inglesi
come spread, bond, bail-in, tutorial, e via discorrendo.

Mi piace il termine "stregone" che non sa di Brexit,
e mi piacerebbe diventarlo nel confuso mondo
della finanza.

La statistica parla di italiani forti risparmiatori,
ma poco capaci a gestire i loro risparmi che
volatilizzano dall'oggi al domani, causa la mancanza
di conoscenze capaci di prevenire le crisi finanziarie
che il mondo bancario ha saputo sviluppare e
trasmettere alla propria clientela. Investire risparmio
diventa un'incognita, come pure l'interpretazione
del linguaggio finanziario che diventa sempre
più incomprensibile.

La nostra varietà umana, artistica e culinaria sta
soffrendo nel vasto paesaggio italico che presenta
la nostra bellezza in diversi campi, e una serie
di bruttezze nei comportamenti, nella manutenzione
e gestione del denaro.

In tal campo conviene assumere stregoni capaci
di mitigare il fenomeno che trasformi l'estetica
finanziaria in etica nei comportamenti nell'area
della finanza.

L'inventore della Zucca di Ing Direct, un certo
Cesare Casiraghi, ne è convinto.

La storia dei tutorial può fare un salto sulla cultura
finanziaria in Italia.

E, probabilmente, evitare nuovi crac.

Sì, voglio dire, un tutorial un po' stregone
con funzioni sacrali di indovino e guaritore.